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Abbiamo chiesto a una delle nostre Tagesmutter di raccontarci una sua giornata.
E' una testimonianza in presa diretta di come sia possibile concialiare professionalità e famiglia, aspirazioni lavorative e soddisfazioni personali.

Tages Marta:

La mattina comincia presto: alle 8.30 arriva Eva, poi Christian, poi Lorenzo e verso le 10.00 anche Mila.
Matilde, la mia seconda bimba di 20 mesi li aspetta con trepidazione davanti alla porta di casa con in mano le loro ciabattine e quando entrano, si avvicina loro e vuole subito togliere le scarpe.

Io intanto scambio quattro chiacchere con le mamme mentre i bambini si tolgono le giacche e incominciano a cercare quel gioco che hanno lasciato in sospeso il giorno prima e, come se fossero a casa loro, si muovono da una stanza all'altra per cominciare il loro lavoro: giocare.
Le mamme ci salutano e a questo punto diamo inizio alla nostra giornata.

stendere Lorenzo  mi  aiuta a passare l'aspirapolvere, che a quest'ora  del   mattino  è   molto   affamato  e  si mangia  tutte le briciole che sono in giro; qualche volta facciamo un pic-nic tutti seduti su una bella tovaglia  blu  e  rossa;   se  il  tempo   è   bello facciamo una puntatina sul mio bel terrazzo con  i  giochi,  le  piante,  la  terra,   l'argilla espansa.  Spesso   e   volentieri  i   bambini   mi aiutano  anche  a  stendere  o  a  piegare  i panni. Intanto  Eva  che  ha  solo  sette  mesi,  ci guarda battendo  le  manine;  poi  costruiamo tutti insieme delle bellissime astronavi con le mollette!

Ogni giorno si legge insieme il menù e se quanto previsto lo permette si può anche preparare insieme da mangiare, aggiungendo i diversi ingredienti, magari guarnendo il pesce o sistemando le polpette sulla piastra del forno, oppure impastando la torta.

Io e Matilde ospitiamo a casa nostra cinque bambini. Per le mie bambine è una bellissima esperienza: Alice, la grande, quando torna dall'asilo si rende utile e le piace fare la vice-mamma. Matilde, sta imparando fin da piccola che ci sono altre persone intorno a lei, impara a rispettare i bisogni ed i tempi di tutti, impara a condividere le cose.

spesa   Anche per gli altri bambini e  le loro  famiglie    è una bella esperienza; i  bambini che accolgo     ritrovano  ogni  giorno spazi  e oggetti di casa, la      stessa persona  che si prende cura di loro, degli      amici  che li aspettano, una casa non "tutta" per      loro ma pensata e organizzata perché possiamo      viverci  bene  tutti,  con spazi, giochi e proposte,     mete da raggiungere e traguardi da superare.
   Ed  anche  per  le  famiglie  dei  bambini questa è   una  bella   esperienza.  Sanno  che  la  Tages  si  prenda   cura   del   loro    bambino.   Si    sentono  accolte dalla cooperativa  e  dalla casa della Tages e si recano al lavoro tranquilli,  perché il  loro bambino li saluta come se fosse a casa di un'amica o di una zia.

Spesso nasce un bel rapporto non solo con me ma anche tra famiglie che, vivendo la stessa esperienza, trovano momenti di confronto e di sostegno reciproco nel difficile compito di genitore.

Questa avventura è iniziata un po' per caso. Avevo già fatto esperienza di "Tagesmutter" ad Amburgo, quando per studio ho trascorso un anno presso due famiglie di amici tedeschi. Andrea, una delle due mamme era una Tages ed ero rimasta colpita dalla naturalità con cui si svolgeva l'affidamento e lo svolgimento della giornata: si faceva la spesa, Andrea giocava con i bimbi, si preparava da mangiare, si andava tutti insieme a prendere Alina, la sorella più grande; poi ad orari diversi i bambini andavano a casa.

pianta Sono passati  alcuni  anni,  mi  sono laureata, poi sposata  e  poi  sono  nate  Alice  e  Matilde. Ho aspettato  che   mi  chiamassero   per   qualche supplenza,  ma  era  un  impegno  troppo  frammentato  e  difficile  da  conciliare con l'organizzazione famigliare. Così durante una fiera ho scoperto   che   l’esperienza   delle  Tagesmutter  nel   frattempo  era   nata  anche  a Milano   con   la  Cooperativa  La  Casa.  Ho pensato:  perfetto!  Tutto cominciava a prendere forma.

Quale occasione migliore: continuare a fare la mamma ed allo stesso tempo poter essere riconosciuta socialmente ed economicamente. Ho contattato la cooperativa e dopo un corso di formazione ho cominciato a lavorare. Ora sono socia e partecipo alla costruzione di questa avventura, con altre tages con le quali quotidianamente scambiamo impressioni sul lavoro o consigli "culinari" e che incontro con regolarità nei coordinamenti e nei momenti di aggiornamento e formazione.

Questo lavoro offre alle mamme una bellissima opportunità per poter stare con i propri bambini, organizzare senza troppo stress la propria famiglia e contribuire economicamente pur stando a casa.

Sono ormai due anni che faccio la Tages. Sono un po' stanca la sera quando tutti  sono  a  letto,  ma  poi  ripenso  a  qualcosa  che è successo  durante la giornata:  a  Eva  che  non  piange  più,  Lorenzo  e  Matilde  che si danno un bacio dopo aver bisticciato; a Christina che si butta sul divano e ride con le guanciotte tutte rosse,  ad  Alice  che  torna a casa dall'asilo e aiuta Mila a salire le scale o toglie a  Matilde la giacca.
Allora  mi  dico  che tutto sommato ho svolto bene il mio lavoro.